Si può fareIl libro 'Si può fare' si può comprare al seguente link http://ip-39-185.sn1.eutelia.it/rubbettino/public/dettaglioLibro_cle.jsp?ID=5165 Grossa sconfitta elettoraleCari amici, è un po’ che non ci sentiamo, siamo stati impegnati in una campagna elettorale difficile e faticosa per un comune di 1000 e passa abitanti. Ci eravamo candidati con una lista civica a San Chirico con buone prospettive poi c’è stata la mobilitazione di massa del PD che presentava il simbolo nell’altra lista. Mercoledi comizio a sostegno di De Filippo insieme a Pasquale Robortella, qualche giorno prima Vilma Mazzocco nella sezione del PD, poi messaggio su FB di Gianni Pittella a favore dell’altra lista e infine il segretario regionale del PD Speranza. La gente si è impressionata e ha cambiato opinione? Come mai tanta foga per un comune di soli 1000 abitanti? Con maggiore serenità approfondiremo l'analisi politica del voto e gli errori commessi. Un caro saluto e nei prossimi giorni il mio libro ‘Si può fare’ sarà spedito a tutti i sindaci e consiglieri ragionali e provinciali oltre che ai nostri deputati e senatori e sarà messo in vendita su questo sito e su FB Finalmente!Oggi, finalmente, parte la stampa del libro 'Si può fare!'. Le prime copie dovrebbero essere disponibili per fine mese. In allegato la bozza della copertina: spero vi piaccia!  Buon Anno
A tutti i lucani un augurio di buon anno sperando che il nuovo anno porti quelle opportunità e quello sviluppo che la Lucania merita. Questo sarà il secondo anno di vita dell’associazione. Svilupperemo ancora di più le nostre iniziative la prima consisterà nella pubblicazione di un libro. Più che un libro è un lungo ragionamento su cosa si possa e si debba fare per sviluppare l’economia della Lucania. Un libro scritto in perenne competizione tra le ragioni del cuore e quelle della testa, poiché se è vero che è il cuore che indica le soluzioni che la ragione non vede è la testa che deve poi elaborare queste soluzioni in proposte e in percorsi concreti. Quello che viene fuori è un alternarsi tra il saggio e il testo scientifico ma entrambi svelano un unico assioma: per la Lucania una altra storia è possibile! In allegato gli auguri su Il quotidiano
Le ultime sulla royalties
‘Se tutto va bene siamo rovinati!’ e lo saranno fino in fondo tutti i paesi e paesini della Val D’Agri.
Grande la confusione sotto il cielo
In allegato anche un interessante articolo su un comunicato di Ernesto Navazio su 'La Nuova' di oggi' ‘Grande la confusione sotto il cielo, la situazione è eccellente!’ diceva Mao. Non so voi ma a me sembra che nella attuale confusione politica non vi sia nulla di eccellente. Partiamo dai bisogni dei cittadini.
Anteprima su 'Il Giornale Lucano' Su 'il Quotidiano Lucano' una anteprima del libro in stampa. Clicca qui per leggerla. Finito! Finito! mi riferisco al nuovo libro dal titolo provvisorio, anticipato nella intervista a Radio Radicale del 2 ottobre 2010, Si può fare!.
Intervista a Radio RadicaleQuesta sera alle 20.30 su Radio Radicale una mia intervista sulla situazione in Lucania. L'intervista si può ascoltare in anteprima cliccando qui. BentrovatiMi rendo conto che sono quasi scomparso e che da tempo non scrivo niente. In realtà prima ci sono state le vacanze in cui ho voluto 'staccare' un po'. Inoltre avevo bisogno di tempo per poter lavorare ad una nuova iniziativa. Poi il rientro in ufficio è stato a dir poco travolgente ma anche se non ho scritto nulla ho continuato il mio impegno.
Le infrastrutture e la crisi Nell'augurarvi buon ferragosto vi segnalo il mio articolo su 'L'Occidentale' di oggi. Per leggerlo clicca qui. La politica e i polli di Renzo Nel seguito il mio intervento su 'Il quotidiano della Basilicata' di oggi. ' Egregio Direttore, negli ultimi 20 anni ‘il sistema Italia’ ha perso drammaticamente sia in termini di competitività sia in termini di sistema di tutele. Sul primo fronte basti pensare che nel 2009 il GDP per capita dell’Italia è stato di 30,5 mila USD contro i 46 mila degli US, ossia il 51 % in meno. Nei primi anni ’80 il dato analogo superava i 20 mila USD per l’Italia e non raggiungeva i 30 mila per gli US, ossia in quegli anni il gap era intorno al 27 % (fonte IMG). Negli ultimi 10 anni ci siamo allontanati in termini considerevoli anche dalla media dei primi 15 paesi Europei. Per carità di patria non cito i dati della Lucania. Nello stesso periodo la legislazione di tutela dei lavoratori che nei primi anni ’80 era la più rigorosa in Europa ha perso di rigore e di tutele per non parlare del nostro sistema di welfare (fonte OECD). ‘Ad abundantiam ’ ricordo che la disoccupazione giovanile supera ormai il 25 % in modo stabile. Di fronte a questo quadro drammatico le confesso che la polemica tra amministratori centrali e regionali mi fa venire in mente i famosi polli di Renzo che mentre si avviavano verso la pentola si beccavano tra di loro. Più seriamente e più in generale da cittadino qualsiasi mi sembra sempre più che la politica abbia perso la sua funzione principale, per dirla alla Ugo La Malfa, di ‘saper coniugare i verbi al futuro’. Da troppo tempo ormai le manovre si susseguono una identica all’altra mostrando, da Amato in poi (ricordate la manovra del ’92 di 90 mila miliardi?), come unica capacità distintiva dei governi quella di saper incidere sulle pensioni, la sanità , i servizi ai cittadini e senza nessuna progettualità che miri allo sviluppo. Di questo passo e se non cambiamo paradigma a breve avremo lo stesso attonito stupore del contadino che vedeva morire il proprio asino dopo averlo abituato a non bere e non mangiare. Così non va! Una politica che non sappia analizzare gli effetti delle proprie azioni e modificarle conseguentemente diventa una politica inutile, anzi dannosa. Faccio due esempi: uno lucano ed uno nazionale. Quello Lucano: dopo sette anni di gestione fallimentare delle royalties del petrolio nessuno trova il coraggio di dire che questa esperienza è da chiudere e che occorre capire cosa non ha funzionato e cosa fare di diverso. Quello Nazionale: dopo la riforma dell’articolo V della Costituzione, che assegnava le competenze sul turismo alle Regioni, non solo non si è capito che a causa di ciò stiamo affondando una delle principali economie del Paese e che non riusciamo ad intercettare i nuovi e ricchi flussi turistici (Cina, India, paesi dell’Est Europa) ma estendiamo il modello ai beni culturali e demaniali. Non è che all’improvviso voglia fare il ‘cerchiobbottista’ ma in realtà i nostri politici mi paiono tutti appartenenti allo stesso ‘ceto indifferenziato’, più occupati alla provocazione polemica ad effetto e poco preoccupati a ragionare seriamente del nostro futuro. Riguardo al merito della attuale polemica la nostra analisi sull’utilizzo dei Fondi Europei la avevamo già presentata (vedi archivio storico del sito www.ideeperlalucania.it) nel passato e ci torneremo quando gli animi saranno più sereni e la complessa materia potrà essere affrontata con spirito più costruttivo. Da cittadino non posso che augurarmi una pronta resipiscenza sia a livello locale sia nazionale, sia delle forze di governo sia di opposizione, altrimenti, prima o poi i cittadini stessi si assumeranno l’onere di cambiare la attuale dirigenza politica, anche perché, come non ci stuferemo mai di dire e di dimostrare, la strada dello sviluppo, almeno in Lucania, é possibile.'  La relazione programmatica di De Filippo 2 Vi segnalo l'uscita della mia ultima intervista nell'edizione cartacea di oggi de 'il giornale lucano'. In allegato il pdf. Clicca qui per leggerla La relazione programmatica di De Filippo Di recente De Filippo ha presentato la relazione programmatica della nuova (la IX per l'esattezza) legislatura. Alla deludente impostazione è seguito un breve ed altrattanto deludente dibattito che, nell'intento di rilanciarlo, ho inteso stimolare con una nuova intervista su il 'giornale lucano' . Clicca qui per leggerla. Leggi la relazione programmatica di De Filippo del 2010 cliccando qui Leggi la relazione programmatica di De Filippo del 2005 cliccando qui  Leggi il resoconto del dibattito sulla relazione programmatica di De Filippo cliccando quiCambio provider e articolo su 'L'Occidentale'Negli ultimi tempi ho trasferito il sito su un altro provider. Questo ha causato la perdita delle ultime news ed in particolare il mio intervento su 'L'Occidentale' del 27 maggio u.s. che nel giorno di pubblicazione è risultato il più letto (per chi lo avesse perso clicchi qui) .
Il direttivo di Matera di sabato 22 maggio 2010Eccoci finalmente a Matera per l’incontro del direttivo dell’Associazione. Posteggio l’auto in via Lucana dove ho appuntamento con i soci materani che hanno organizzato l’incontro.
Carina questa!Giulio Laurenzi I PINGUINI SONO UNA COSA SERIA! in allegato la vignetta su 'Il quotidiano' del 13 5 2010
La crisi e le opportunità lucane
Nel seguito il mio intervento pubblicato su 'il quotidiano' di oggi: 'Chapeau! Davvero tanti complimenti alla intera politica europea. Fino a venerdì scorso nessuno ci avrebbe scommesso un euro sulla capacità dei ventisette ministri delle finanze di trovare una linea di azione comune forte e precisa. Si sa la speculazione si batte solo con la forza espressa dalle miliardate che hanno l’effetto immediato di dire: siamo forti e se ci attaccate perdete i vostri quattrini. In un solo colpo 750 miliardi di € che fanno tremare gli speculatori e zittiscono i tanti liberisti in servizio permanente effettivo che svincolano la gestione politica da quella monetaria.
La relazione di CalvelloIn allegato la presentazione fatta il 7 maggio a Calvello. Clicca qui per vedere le slide.Nel seguito il mio resoconto sul convegno pubblicato su 'la nuova' del 14 5 2010 in allegato: 'E' la domenica mattina di una splendida giornata di primavera lucana. Sono in auto, percorro la Val D'Agri, sto rientrando a Roma dopo uno dei tanti faticosi week end lucani. Abbasso il finestrino e il profumo della ginestra e del finocchio selvatico invade le mie narici.
33.000 nuovi posti di lavoro in LucaniaCOME? ... Guarda il video dell'incontro del 19 12 2009 a Potenza, guarda le slides, oppure scarca il pdf allegato. Diffondi presso i tuoi amici le idee della associazione. |



Nel seguito il testo del mio intervento su 'La Nuova' del 3 dicembre.









